La Carinzia: da regione turistica a regione di ricercatori e sviluppatori

20/03/2018

La Carinzia, la Regione più meridionale dell‘Austria, situata nell’area della triplice frontiera fra Italia, Slovenia ed Austria, è un polo d’attrazione non solo per il suo paesaggio da sogno, ma anche per la sua competenza tecnologica di primissimo ordine. Aziende leader a livello internazionale decidono, insieme con piccole e medie imprese caratterizzate da un’intensa attività di ricerca, gli sviluppi futuri, soprattutto nei settori dell’elettronica|microelettronica, della meccatronica, della sensorica e della robotica.

Centro di aggregazione per il comparto della microelettronica
La micro e la nanoelettronica costituiscono la spina dorsale della digitalizzazione. E negli ultimi anni Villach è diventata un vero centro di aggregazione per il settore della microelettronica. Davanti a tutti va citata Infineon Technologies Austria, l’azienda più attiva di tutta l’Austria nel campo della ricerca. Il gruppo ha investito solo l’anno scorso 35 milioni di euro per ampliare il reparto dedicato alla ricerca e sviluppo e per creare fino a 350 nuovi posti di lavoro a Villach. Intanto troviamo Infineon a bordo di otto su dieci delle automobili elettriche più vendute, nella regolazione della propulsione del veicolo. Anche l’azienda tecnologica Flex (conosciuta fino al 2015 con il nome di Flextronics) sta ampliando la sua sede carinziana ad Althofen. Sono 20 i milioni che vengono investiti nell’ampliamento della superficie produttiva, in attrezzature high-tech e sistemi intelligenti. 100 i nuovi posti di lavoro previsti. Flex ad Althofen produce moduli elettrici ed apparecchiature complete per clienti internazionali del settore automobilistico, della tecnica medicale e di altri settori.

Paradiso per ricercatori
A Villach la forte capacità imprenditoriale viene integrata da un panorama di attività di ricerca molto allettante. Il più grande centro di ricerca extra-universitario Carinthian Tech Research CTR ha sede nell’High Tech Campus Villach ed è uno dei maggiori istituti di ricerca dell’Austria nel settore della sensorica intelligente e dell’integrazione di sistemi. Il laboratorio di ricerca ha recentemente suscitato la curiosità dell’Agenzia Spaziale Europea. L’ASE sta testando un sistema di accensione laser progettato un paio di anni fa con la collaborazione dei ricercatori di CTR.

Sempre a Villach si trova la sede centrale carinziana del Silicon-Alps Clusters, il cluster austriaco della tecnologia e dell’innovazione nel settore “Electronic Based Systems”. Il Silicon Alps Cluster sostiene così direttamente il progetto dello Stato “Silicon Austria” e l’iniziativa tecnologica ECSEL-Austria.    

Il luogo ideale per imprese dell’IT
Quello che la microelettronica rappresenta per Villach, lo è il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per Klagenfurt. Intorno all’area di 34.000 m2  del Lakeside Science und Technology Park si è sviluppato un campus ICT che non trova uguali in tutta l’Austria. Fra il Wörthersee su un lato e la Alpen-Adria-Università sull’altro lato hanno attualmente trovato sede oltre 60 imprese con 1.200 dipendenti. Al termine dei lavori di ampliamento dovrebbero più che raddoppiare. La seconda delle quattro fasi di ampliamento previste è iniziata nell’autunno del 2017. Imprenditori, collaboratori, ricercatori, studenti – tutti approfittano delle distanze ravvicinate e del desiderio di cooperazione.

Questo aspetto ha convinto pure la Joanneum Forschungsgesellschaft, che ha portato a Klagenfurt il settore della ricerca per robotica e meccatronica. Il giovane team di una ventina di componenti si è già costruito un nome a livello internazionale: per il sistema gestionale Open Source ROS (Roboter Operating System) ha sviluppato un codice programma che ha fatto scalpore nella comunità robotica. Ed il settore della ricerca verrà ampliato: a partire da marzo 2018 nel Likeside Park vi sarà anche un gruppo di competenza di LIFE, il centro di ricerca energetica del Joanneum Researchs con sede a Graz. Qui ci si occuperà del campo di ricerca della “Modellazione innovativa della mobilità”. Verranno affrontate questioni sul comportamento della mobilità e dello sviluppo territoriale, essenziali per future forme di mobilità come la mobilità condivisa (“car sharing”) oppure la guida autonoma. Attualmente è in progettazione un software che combina fra di loro e controlla la guida autonoma ed il comportamento al volante delle persone. L’industria automobilistica tedesca sta già mostrando interesse verso i risultati della ricerca carinziana.   

Questa intensa attività di ricerca va a vantaggio anche degli studenti della Alpen-Adria-Universität che si trova subito accanto. La facoltà tecnica collabora con Airbus e con Siemens e naturalmente anche con le imprese locali come Kostwein, Funder e Skidata. A breve verrà istituita una nuova cattedra sovvenzionata “Industria 4.0: sistemi di produzione adattativi e collegati in rete”, realizzata insieme con l’Università TU Graz ed alcune imprese. Una delle più recenti e ben riuscite spin-off dell’università è Bitmovin. Quando guardate i film tramite Amazon utilizzate implicitamente tecnologia di Klagenfurt.

Terreno di gioco “tech” per il 5G
La prima regione sperimentale in Austria per il 5G, il nuovo standard di telefonia mobile molto più veloce e performante, sarà in Carinzia. La regione sperimentale in Carinzia per il sistema 5G si chiama „5G Playground Carinthia“ e servirà alle imprese locali come laboratorio di prova in condizioni reali, nel quale poter progettare e testare nuove tecnologie. Fra queste l’utilizzo di autoveicoli autonomi oppure droni intelligenti in grado di trovare autonomamente persone ferite e condurre i soccorsi sul luogo dell’incidente. Oltre al Lakeside Park di Klagenfurt verranno dotati di una rete internet a fibre ottiche anche l’High Tech Campus di Villach ed il Parco Industriale di St. Veit, per poter sperimentare anche qui il sistema 5G come nuova tecnologia. 

Le forze impiegate e gli investimenti in ricerca e sviluppo in Carinzia stanno portando i loro frutti. La quota percentuale spesa per la ricerca si attesta al 3,15 percento, il livello di innovazione cresce, vengono creati posti di lavoro allettanti e duraturi e grazie alla somma di tutti questi fattori la Carinzia acquisisce maggiore visibilità, sia sul territorio nazionale che all’estero.

La BABEG, »Kärntner Betriebsansiedlungs- und Beteiligungsgesellschaft m.b.H.«, ha il compito di sostenere ed accompagnare strategicamente l’insediamento di nuove aziende internazionali. Possiede partecipazioni in istituti extra-universitari per rafforzare la ricerca tecnica e l’innovazione dell’Austria meridionale. Qualora foste interessati a saperne di più sulla ricerca in Carinzia non esitate a contattarci.

20/03/2018